Su 10 de custu mesi de maju “La Nuova Sardegna” at imprentau un’artìculu apitzu de is canis de lèpori chi ddoi funt in sa Giara. No est sa primu borta chi su diàriu tataresu chistionat de canis de lèpori e po custu torraus gràtzias de coru a is autoris de custus artìculus.
Il 10 di questo mese di maggio “La Nuova Sardegna” ha pubblicato un articolo sui levrieri sardi che si trovano sulla Giara. Non è la prima volta che il quotidiano sassarese parla di levrieri sardi e per questo ringraziamo di cuore gli autori di questi articoli.
Levrieri doc, ma nati e allevati sulla Giara
Una razza canina tra le più pregiate, ormai di casa nell’altopiano
Di Luciano Onnis
VILLAMAR. Da is cuaddedus a is pettiazzus. Sulla Giara non solo cavallini selvatici, ma anche levrieri pastore arricchiscono le molteplici biodiversità animali che fanno dell’altopiano della Marmilla un unicus di straordinario livello scientifico. In realtà sulla Giara e dintorni questa razza canina non può considerarsi autoctona essendo fra le più antiche e diffuse nel mondo. Sighi a ligi – Continua a leggere
13/07/2011 at 16:33
cari amici sardi è da tempo che non ci sentiamo.il 18 e 19 di Giugno con altri 2 amici appassionati cinofili siamo stati dal Dott. Flavio Bruno nel Molise al suo Centro Cinofilo(“il Contado del Molise”) per il recupero delle razze da lavoro meridionali,dove si è tenuto un convegno sulle origini del cane,la transumanza ed il mondo pastorale delle nostre zone e la diffusione e ritorno del lupo sull’appenino,nonchè un raduno di varie razze canine autoctone. tra veri corsi tradizionali,volpini,mastini abruzzesi e cani toccatori o paratori ho rivisto con stupore il nostro levriero meridionale.un animale superbo,affine al vostro levriero sardo e con un carattere fiero a me sconosciuto.Il Dott. Bruno con la sua tenace collaboratrice Laura Zanon stanno lavorando in una maniera egregia per il recupero di queste razze,ed il loro Centro stà diventando un luogo simbolo e di ritrovo per la vera e sana cinofilia funzionale.nel Centro c’erano vari levrieri di diverse linee di sangue,ritrovati un pò in tutte le regioni del meridione,specialmente tra Puglia, Calabria e Molise.erano presenti nelle nostre regioni fino a qualche decennio fa e come ebbi modo di leggere in un vecchio articolo del Dott.Paolo Breber(Dirett. del C.N.R. dove lavora nella sede di Lesina prov. di Fg),tra l’altro frequentatore del centro e lì presente quel giorno,erano molto diffusi nel Tavoliere delle Puglie da esser considerati un vanto locale.Abbiamo parlato anche della vostra realtà cinofila sarda e dei suoi contatti col Prof.Zedda nonchè col compianto Dott.Balìa.nel suo libro sul levriero meridionale che ho preso lì il Dott. Bruno fa riferimento ai levrieri sardi usati come pastori e la loro abilità nel tenere lontani le volpi.mi auspico una collaborazione ed uno scambio di pareri tra voi ed il Dott.Bruno, per attuare al meglio il recupero di queste razze uniche nel panorama cinofilo e antiche quanto la nostra storia.un saluto e continuate bene anche voi nella ricerca e recupero delle nostre razze da lavoro.
28/08/2011 at 20:04
Salve, io ho avuto modo di parlare più volte con Flavio Bruno, persona estremamente competente che ammiro molto per la sua passione verso i cani rustici da lavoro. Il lavoro sui levrieri sta procedendo estremamente bene in Sardegna, sono state scoperte tante linee dove prima non si cercava e probabilmente fra qualche anno i nostri cani saranno salvi, come è successo per il fonnese. A breve verrà ricontattato. Un cordiale saluto, Pietro Perra