Interbista a Perdu Perra apitzu de is canis sardus.

Intervista a Pietro Perra sui cani sardi.

LOGODomenica 26 maggio a Scano Montiferro, nella splendida località di Sant’Antioco, noi, l’Associazione Cani Sardi abbiamo organizzato il primo raduno ufficiale delle 4 razze canine sarde, il recentemente riconosciuto “Cane di Fonni”, il “Dogo Sardo”, il “Levriero Sardo” e il “Volpino Sardo”.

Con estrema soddisfazione e orgoglio possiamo dire che la manifestazione è riuscita superando le nostre più rosee aspettative.

I numeri parlano da soli: 153 esemplari presenti delle suddette razze, quasi 2.000 fra appassionati e semplici curiosi ci hanno fatto visita fra la mattina e il pomeriggio, decine di questi hanno voluto tesserarsi alla nostra associazione, centinaia di mani strette fra appassionati, strette di mano che rappresentano il superamento di vecchie gelosie che ormai diventano un ricordo, sostituite da uno spirito di collaborazione che ci ha lasciati davvero soddisfatti. Tutto questo è stato possibile grazie all’impegno e al lungo lavoro dei nostri membri, lavoro che ci ha presi mente e corpo per svariati mesi.

Un grazie speciale a SpazioSpot, ditta specializzata nell’organizzazione di grandi eventi, senza la quale non avremmo mai raggiunto questi ottimi risultati.

Un ringraziamento a tutti gli allevatori e semplici fortunati possessori di cani sardi che sfidando un tempo inclemente e un clima siberiano sono venuti lo stesso con i loro cani, da ogni angolo della Sardegna; la loro partecipazione ha permesso la riuscita di questa manifestazione.

Un grazie di cuore ai mass media che sia sul piccolo schermo che sulla carta stampata ci hanno dato tanta fiducia e spazio, prima e dopo il raduno.

Ringraziamo inoltre tutte le attività commerciali che sono state presenti alla manifestazione presentando e servendo i loro prodotti e lavori ai visitatori.

Forti di questa esperienza davvero positiva vi diamo appuntamento al prossimo raduno ufficiale che si terrà nel 2014, anticipandovi già da ora che nel frattempo organizzeremo incontri locali tematici, conferenze e quant’altro possa diffondere la conoscenza sui nostri cani.

La Nuova Sardegna

I cani sardi invadono Scano Montiferro

Pastore fonnese, dogo, levriero e volpino: a confronto esemplari provenienti da tutta l’isola. «Non bellissimi, ma utili»

di Francesco G. Pinna

SCANO MONTIFERRO. Se fosse stato uno dei tanti concorsi cinofili che ogni anno si tengono anche in Sardegna, il titolo di The Best in Show della Mostra dei cani sardi che si è svolta ieri a Scano Montiferro sarebbe andato probabilmente a Briciola, l’unico volpino sardo presente. Ma quello organizzato dalla poco più che neonata Associazione Cani Sardi non è un concorso. Non ci sono giudici, non ci sono prove da superare, e nello straordinario scenario naturale delle sorgenti di Sant’Antioco non si sono visti neanche acconciatori per cani, come in qualsiasi altra gara. Sighi a ligi – Continua a leggere

 

Càstia is fotografias – Guarda le fotografie

Fonnesi dell'allevamento della Famiglia Bitti

Fonnesi dell’allevamento della Famiglia Bitti

Arrassinna de imprenta de s’amosta de Tàtari de su 16 e deu su 17 de friàrgiu de su 2013:

Rassegna stampa della mostra di Sassari del 16 e 17 febbraio 2013:

Sassari Notizie

Sardegna Oggi

Blogsfere Sardegna

 

Fotografias de sa dii in Tàtari – Fotografie della giornata a Sassari

AstulaCome promesso intendo condividere con voi le mie impressioni sulla mostra cinofila di Sassari; chi mi conosce sa bene che la mia visione del mondo subisce poco le influenze della corrente che tira e che io dico la mia anche quando il resto del pianeta mi guarda come fossi un alieno (talvolta lo sono davvero).

Ero già stato a qualche mostra cinofila in passato, ma le ho sempre vissute un po’ come un bambino vive la visita ad uno zoo; da una parte restavo incantato di fronte alla bellezza di molti cani, dall’ altra coglievo lo sguardo vuoto di quegli animali e mi chiedevo se davvero loro provassero piacere in tante morbose attenzioni. Stavolta è stato diverso, stavolta ero accompagnato da 2 fieri cani Fonnesi e a esporli allo “zoo” ero proprio io. I 2 cani che mi hanno accompagnato sono il mio Astula e Fiorella del mio amico Nicola di Irgoli. Le reazioni dei miei 2 compagni di avventura sono state molto diverse, ma entrambe degne di ammirazione. Fiorella, visibilmente spaesata, si è accucciata in un angolo e ha ignorato tutto e tutti (compresi i ringhi minacciosi di altri cani) per tutta la giornata; lei è come la montagna su cui è cresciuta: grande, solida e conscia solamente della propria granitica essenza. La osservavo col suo pelo sporco e arruffato accanto a cani pettinati e cotonati, profumati come rose e sorridevo pensando alla terribile puzza di pecora che mi aveva accompagnato per tutto il lungo viaggio da Orosei a Sassari… lei era in netto contrasto con ogni cosa che la circondava, tanto che niente pareva catturare la sua attenzione; lì non c’era la sua montagna né il suo gregge da difendere, per cui nulla poteva scuoterla o interessarla.

Astula, al contrario, aveva con sé qualcosa di prezioso da difendere; io e Nadia eravamo con lui e questo lo poneva in una situazione molto impegnativa. Astula è un guerriero e a lui è indifferente quale sia il campo di battaglia o quanto siano grossi, forti o numerosi i nemici da affrontare. Il suo disagio era diverso da quello di Fiorella; non era il luogo l’ oggetto di tale disagio, né la gente o i cani; ciò che per tutta la giornata lo fecero sentire fuori posto furono gabbia e guinzaglio… non si può imprigionare un guerriero nel bel mezzo di un campo di battaglia in cui centinaia di nemici lo osservano e lo scherniscono… la cosa ferisce la sua anima… non so quante volte gli ho sussurrato parole di conforto per farlo rilassare e, con lo sguardo, gli ho chiesto perdono.

Fiorella si è comportata bene davanti ai giudici, del resto ero io a condurla in quel ring e lei sapeva bene che, oltre a me, niente in quel luogo la legava alla sua amata montagna… è lassù che io e lei ci siamo conosciuti.

Astula ha dovuto chiarire la sua posizione con i giudici, per cui uno sbuffo minaccioso ed un ringhio hanno aperto i brevi rapporti intercorsi tra loro; lui mi guardava negli occhi in attesa di istruzioni nella speranza che gli facessi quel rapido e quasi impercettibile cenno che lo autorizzasse ad attaccare… ma il cenno non è arrivato e lui ha lasciato che lo misurassero tra uno sbuffo e l’ altro.

Ho seguito poco la mostra di per sé; le mie attenzioni erano molto divise tra i miei cani e gli appassionati con cui chiacchieravo, ma ho cmq colto, attraverso gli sguardi, molte delle emozioni dei partecipanti, sia a 2 che a 4 zampe. Alcuni appassionati sono usciti delusi dal ring dopo che un paio di illustri signori gli hanno rivelato che il loro cane non è “un buon cane”! … la cosa mi è parsa strana; del resto chi, più del padrone, può conoscere il valore di un cane? … ma lì si parlava di “razza” e di “standard”, 2 parole con un significato enorme all’ interno della struttura che ci ospitava. Tutto era “razza” e “standard” intorno a noi… non so perché (o fingo di non saperlo) mi venne in mente il nazismo.

Molti aspetti della giornata li ho dovuti elaborare un po’ durante il viaggio di ritorno per poter forgiare una opinione obiettiva che mi appartenesse; ma è stato il rientro ad Orosei ad illuminarmi. Sono arrivato al mio terreno e ho immediatamente fatto scendere Astula dalla macchina; lui è corso via nell’ oscurità salutando casa con quel cupo borbottio simile ad un ringhio con cui lui è solito comunicare; l’ intero branco lo ha accolto con un lungo ululato che ha scosso la mia anima per quanto appariva diverso da ogni verso da me inteso nell’ arco di tutta la giornata; era un suono puro, libero e primordiale che suscitava sensazioni così nitide ed autentiche che era impossibile non lasciarsi trasportare in luoghi bui e dimenticati all’ interno della mia mente e del mio spirito. Astula ha fatto il giro del terreno per salutare tutti i membri del suo amato branco che lo acclamavano a gran voce, poi il suo ululato è echeggiato fino in fondo al canyon lì accanto, seguito da un lungo silenzio, pareva che la notte stessa mostrasse il giusto rispetto ad un grande sovrano che rientra al suo regno da un lungo viaggio. Quando ho cercato Astula 2 minuti dopo l’ ho trovato dentro il pollaio (la porta era aperta come sempre) che pareva contare le galline per accertarsi che tutte avessero fatto rientro come ogni sera. L’ ho chiamato e mi è venuto incontro festoso… l’ ho abbracciato e gli ho sussurrato ad un orecchio: “Mai prusu! … prumissu, mai prusu!” (Mai più! … te lo prometto, mai più!).

Alberto Paolo Chisu (18-02-2013)

Funt ancora ancansaditzus duus callelleddus bellus meda, canis sardus a su 100%! Su babu e sa mama fait a ddus biri e fait a biri puru fradis e sorris nàscius in su tempus passau.

Po ndi sciri de prus fait a mi scriri a canisardu@hotmail.it e si pongu in cuntatu cun su meri, òmini sèriu e de gabale.

Custus is callelleddus.

 

Sono ancora disponibili due cuccioli molto belli, cani sardi al 100%! Il padre e la madre sono visibili e si possono vedere anche i fratelli e sorelle nati nelle precedenti cucciolate.

Per saperne di più scrivetemi a canisardu@hotmail.it e vi metterò in contatto con il padrone, uomo serio e estremamente rispettabile.

Questi sono i cuccioli.

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